Il tabù Covid 19: cause

 Nessuno, si concentra sulle cause del Covid 19, per paura della Cina

Tutti i virus che hanno portato epidemie derivano dalla macellazione di animali

Gli allevamenti intensivi ignobile vergogna per il genere umano e la ipocrita svolta green dell'Unione Europea

tabù Covid 19: cause

Covid 19 ed il tabù delle cause

Tutti i virus che hanno portato pandemie come la sars, l'influenza suina, l'ebola, l'aviaria, la mucca pazza ed il morbillo derivano dalla macellazione di animali che in Cina è scandalosa, priva di ogni forma e briciolo di umanità.

Sia chiaro,  lo stermino degli altri esseri viventi è si determinato dalla Cina,  soprattutto per quelli in via di estinzione, a causa di stupide credenze della medicina tradizionale cinese, ma è in atto in tutto il mondo. Ci sono però molte differenze, infatti in alcuni stati si incomincia a parlare di benessere animale, mentre in Cina nei mercati rurali si può vedere l'inferno senza che nessuno si opponga.

La verità è che la Cina prima del comunismo era una civiltà sana ed in armonia con la natura, certamente poverissima, ma con un'anima, che il comunismo ha consumato.

Oltre alle specie in via di estinzione la Cina con enormi navi in tutto il mondo depreda il mare di ogni forma di vita, che non consuma, ma semplicemente conserva.

 Nessuno osa criticare la Cina, e l'Occidente privo di veri leader è incapace di avere una visione in linea con i nostri valori.

Sarebbe necessario evitare rapporti commerciali e boicottare i prodotti degli stati che non hanno valori comuni all'intera umanità come quelli che derivano dalla nostra tradizione greco-romana.

Gli Usa invece sperano che la Cina cambi con il benessere, ma sono in errore, la Cina non è URSS  dove la popolazione aveva fortissime basi culturali e artistiche, pensiamo solo ai grandi narratori russi!

Ritornando al Covid 19, solo alcuni virologi affermano che la causa è la macellazione ignobile degli animali. Qualcuno ha parlato di olocausto degli animali (Isaac Singer - premio Nobel per la letteratura ed ebreo reduce ad un campo nazista).

Ed anche ora che abbiamo parenti ed amici morti non riusciamo a rinunciare a mangiare carne,  perché ci piace…

Bene, il Covid ci sta levando anche tale senso, il gusto. 

Non abbiamo più scuse, se non vogliamo vedere, allora abbiamo il mondo che meritiamo, compresa la pandemia e non sarà l'ultima.

Gli allevamenti intensivi andrebbero chiusi subito, anche perché causa della nascita e mutazione di virus, ma gli interessi in gioco sono molti (molto più del petrolio) e la lobby della carne (spregiudicati criminali che la storia giudicherà) muove e paga molti politici corrotti e pseudo scienziati.

Con gli allevamenti intensivi stiamo distruggendo il pianeta. Parlare di ecologia, senza chiudere questi lager, è sprecare tempo. Gli ultimi studi raccontano che sono questi ad inquinare tutto: terreni,  mare, falde acquifere, aria, producendo anche gas serra.

Anche la stessa desertificazione e la mancanza di acqua è dovuta agli allevamenti intensivi, ma questi studi sono poco conosciuti, non pubblicizzati (vediamo anche nella Rai, salvo l'ottimo Mario Tozzi, intellettualmente onesto e preparato, notizie incredibili di pseudo esperti collusi, nella lotta continua tra informazione e disinformazione. Mi ricordo un servizio dove si asseriva che la mancanza di acqua si combatteva costruendo buone cisterne!). Le cause vengo sempre ignorate per convenienza, quieto vivere, ignoranza e corruzione.

Se pensiamo che nell'università italiane ci sono professori che hanno fatto saltare con dinamite gli alberi caduti in alcuni boschi, con dinamite! La stessa cosa successe in Germania, la loro soluzione? Lasciare tutto come era, dopo anni si è creato un luogo in equilibrio. Sono cose incredibili, ed il motivo è solo uno, mangiarci sopra.

L'unione europea parla tanto di svolta verde, ma è ridicola perché è essa stessa a sovvenzionare questi allevamenti, disumani, violenti e distruttivi per la Terra.

Gli allevamenti intensivi sono la causa dei maggiori disastri ambientali.

Tutto questo porta al disastro ambientale dei nostri mari e con una ricaduta evidente sull'indotto turistico. In prospettiva, dopo il Covid 19, che ha già compromesso il settore, vi sono le grandi sfide che l'Italia perderà ancora, mentre ci sono Stati che per fortuna stanno pensando seriamente all'impatto ambientale degli allevamenti intensivi, dando priorità al biologico, o brevettando forme proteiche alternative, aprendo la strada ad un mondo nuovo, tutto da conquistare.

Se vuoi avere un quadro della situazione ad inizio della pandemia  Covid 19