Il problema della Ferrari si chiama Binotto e chi l'ha messo lì

Ferrari ancora una volta delusione

Il problema della Ferrari si chiama Binotto e chi l'ha messo lì

Ferrari Binotto F1

La deludente ultima gara della Ferrari sul circuito del GP di Stiria in Austria, 12/07/20,
evidenzia una carenza di leadership, o meglio una assenza totale.

Il problema è che non si dà una direzione alla squadra.
E' evidente in tutte le decisioni prese e da prendere, sia nella strategia in gara,
sia negli ordini da dare ai piloti, sia nel linguaggio, sia l'annaspare
per le soluzioni tecniche apportate alla macchina.

Problema Delusione Ferrari

La frase è “tutti responsabili e tutti impegnati ma occorre fare di più”.

Sarebbe semplice se fosse una squadra vincente,
ma vi è una regola base che è questa:
se hai potere e non hai risultati il problema sei tu.

Tralasciando la teoria dell'Ombroso che spiegherebbe bene la situazione, anche di chi si occupa della strategia di gara.
Laurent Mekies, ora direttore sportivo Ferrari, dopo errori su errori ad ogni gara, rimane sempre al suo posto...

Il problema è Binotto che non ha leadership per prendere decisioni,
per farsi rispettare fuori e dentro la squadra, per l'incapacità di prendere
una direzione sullo sviluppo della macchia.

Sarebbe più corretto scrivere che non ha una leadership adatta alla situazione attuale.

Posso solo immaginare le sue indecisioni per le modifiche proposte dai vai ingegneri, cercherà di mediare e trovare la via di mezzo, che accontenta tutti, forse crede di essere in politica...

La sua forma di leadership è di attesa, delegante cosa che andrebbe bene se la squadra fosse la numero uno, indiscussa, ma sul medio periodo inizierebbero comunque le prime crepe.

Qui, invece, serve una leadership direttiva...

Avere una visione e reggere la rotta in quella direzione, qui invece regna incertezza.

Non sono un tecnico, ed ovviamente non posso entrare nel merito, ma sembra che vi sia una mancanza di idee, o meglio tante idee senza una visione,  e decisioni chiare.


La macchina anche visivamente sembra mancare di armonia e di equilibrio. Forme armoniche naturali che occorrerebbe prendere ad esempio.

Andrà peggio, occorre cambiare la direzione sportiva e tecnica, oltre chi si occupa del personale (selezione e direttore Risorse Umane), e subito. 

In questo modo si può sperimentare da subito, ed avere in prospettiva un impegno serio nel prossimo mondiale.
Non conosco le situazioni, ma si vede che ci si muove alla ceca. In passato si dubitava delle persone che poi hanno mandato via, ed ora sono alla Mercedes e l'hanno resa grande... 

A vedere bene il problema è chi ha messo Binotto lì, che è solo un tecnico, magari bravo, ma
inadatto a gestire una squadra in uno sport molto competitivo e pieno di pressioni.

Forse in Ferrari non si rendono conto che le umiliazioni saranno molte, se si insiste a non agire, e queste si possono ripercuotere molto facilmente sul marchio e avere un effetto negativo sull'indotto...

Occorre pianificare ed impostare una rotta e tenere ferma la direzione.
Essere Ferrari 
appunto, e forse è anche cercare di agire come Enzo Ferrari, e lui certamente avrebbe mandato via molti ma non Vettel...


Commenti

  1. Binotto, non è capace di imporsi neanche ai piloti, figuriamoci ad un ingegnere...

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